
Aggiornamenti continui, fili diretti sull’attualità e breaking news. Per essere sempre informati.


A cura della redazione del Giornale Radio Rai


L’America raccontata attraverso i suoi personaggi e gli aspetti meno conosciuti della sua cultura. Cultura e Pop culture,libri,film e serie TV per raccontare l’America oltre gli stereotipi. Ideato e condotto da Oliviero Bergamini caporedattore della Redazione Esteri Tg1. Regia di Gianluca Polverari
Il 3 novembre le elezioni di metà mandato cambieranno la direzione politica dell’America?


Rassegna stampa del mattino, divisa in due parti. Nella prima la lettura dei giornali e siti online. Nella seconda spazio ad un direttore di giornale, editorialista o opinionista. Focus sulla stampa internazionale. Si alternano i conduttori Massimo Giraldi ed Enrica Belli.
Con Massimo Giraldi. Regia Mauro Convertito


Programma storico di Radio1 dedicato ai grandi temi di attualità. I protagonisti dei fatti collegati in diretta con gli ascoltatori. È questa la formula collaudata che ha decretato il successo di Radio anch’io, la più popolare e seguita trasmissione giornalistica di approfondimento di Radio1. La rilevanza dei temi trattati (dalla politica interna a quella estera, dalla società all’economia, alla cultura) e la caratura degli ospiti (dalle alte cariche istituzionali dello Stato a studiosi italiani e stranieri di altissimo livello, dai premi Nobel ad illustri scrittori) fanno di Radio anch’io una trasmissione di grande spessore che consente agli ascoltatori di orientarsi e di esprimere direttamente la propria opinione sui grandi eventi del nostro tempo. Si alternano in conduzione Stefano Mensurati e Giorgio Zanchini.
In conduzione Giorgio Zanchini. Il Consiglio europeo, presente Giorgia Meloni. Al centro delle discussioni Ucraina, ma anche flessibilità ed emergenza energia. In seconda parte ci occuperemo delle proteste studentesche francesi e di quello che accade nelle scuole italiane. Tra gli ospiti: Angelo Bonelli, co-portavoce nazionale di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, e Paolo Borchia, capo delegazione Lega al Parlamento Europeo.


Radio3 mondo offre quotidianamente una scelta ragionata degli articoli delle maggiori testate straniere nella rassegna stampa in onda alle 6.50. E continua a parlare di mondo con i suoi protagonisti alle ore 11.00 mettendo a fuoco eventi, luoghi e storie.
I settimanali internazionali letti e commentati da Anna Maria Giordano


Il quotidiano scientifico della terza rete fatto di interviste, dibattiti, approfondimenti e reportage sui temi dell’attualità dal mondo della scienza. Ma anche lo sguardo della scienza sul mondo. Per mantenere vivo il dialogo tra comunità scientifica e società. Radio3 scienza è un programma ideato da Rossella Panarese. La cura è di Marco Motta, che si alterna alla conduzione del programma con Elisabetta Tola e i componenti della redazione: Paolo Conte, Roberta Fulci e Francesca Buoninconti.
Nella valle del Vajont, dopo la notte tra il 9 e il 10 ottobre 1963, di bacini di raccolta, impianti idroelettrici e dighe non si è più parlato. Ma davvero, a 63 anni da quel disastro, non c’è futuro per il bacino del Vajont? L’attore Marco Paolini intravede una possibilità: vista la sofferenza della Marmolada, sul Corriere della Sera, suggerisce di farne un bacino di raccolta che possa ridistribuire acqua nei periodi di siccità prolungata. Altri invece propendono per convertire l’infrastruttura in una centrale idroelettrica. La diga del Vajont potrebbe reggere a questi progetti? E se sì, è più urgente risolvere la siccità o la questione energetica? Come vengono utilizzate le altre dighe diffuse sul territorio italiano? Lo chiediamo ad Elena Toth, docente di costruzioni idrauliche e marittime, e idrologia all’università di Bologna e presidente della Società Idrologica Italiana. In chiusura: con la sua grande proboscide un’elefantessa solleva da terra un cucciolo che sembra aggrapparsi a lei. Il cucciolo, però, è morto e l’elefantessa non è sua madre, ma un’altra femmina del branco che due anni prima aveva perso il suo cucciolo. È lo scatto del fotografo italiano Federico Veronesi, vincitore assoluto del Wildlife Photographer of the Year 2026, il più prestigioso concorso di fotografia naturalistica e che ci costringe a interrogarci sul lutto e la sua elaborazione nel regno animale. Tra Al microfono Marco Motta

